Il percorso

Il Monte Gazza (foto 1), data la sua posizione centrale, è in assoluto uno dei punti più panoramici di tutto il Trentino, con la vista che spazia ai quattro angoli della provincia, dalle Dolomiti al Lago di Garda, dall’Adamello al Lagorai.

Sede di partenza e arrivo sarà il caratteristico borgo di Fraveggio (foto 2), posto a 427 metri di altitudine in una piega delle falde del Monte Gazza, che gode di un clima decisamente favorevole mitigato dall’Ora del Garda e dall’influenza del sottostante lago di S. Massenza.

Partenza subito in salita lungo la vecchia strada che collega Fraveggio a Lon, poi si imboccherà la caratteristica strada in “salesà” (ciottolato) (foto 3), che porta sul Monte Gazza. Salendo si incontrerà prima le “Vie da Ziac” poi le “Vie da Coel” dopodichè si svolterà a destra e si percorrerà la strada forestale, che taglia le pendici della montagna fino ad incontrare il sentiero SAT 610 (foto 4), che sale da Covelo.

Dopo un primo tratto nel bosco si affronteranno le ripide coste prative ed un tratto su ghiaioni, superati i quali, eccoci sbucare sulla sommità della montagna al passo di San Giacomo (1944 m) (foto 5), al cospetto della catena montuosa delle Dolomiti di Brenta (foto 6).

In quota, la conformazione ad altopiano agevolerà la corsa dei runner, che affronteranno il veloce tratto in discesa che li porterà fino alla Bocca di S. Giovanni (1.572 m), dopo essere transitati dal rifugio “Bait del Germano” (foto 7). In questo tratto il panorama è di straordinaria bellezza e permette di godere di una vista incantevole sulla Valle dei Laghi e il Lago di Garda (foto 8).

Oltrepassato il “Brodegon” (foto 9), una pozza d’acqua accanto alla quale è stata costruita nel 1861 una fontanella scolpita nella pietra, il cippo a memoria di una coppia di carbonai vicentini morti in una bufera di neve nel 1811 e la croce lignea, si affronterà l’impegnativa salita che porta sul Monte Ranzo (1.836 m) (foto 10).

Superata la croce posta in vetta si percorrerà tutta la dorsale prativa della montagna fino a raggiungere la Malga di Ranzo (foto 11), da dove si seguirà il segnavia SAT 602, una vecchia mulatiera, e si arriverà alla Malga di Bael (1082 m.) (foto 12).

Poi si seguirà il segnavia SAT 627, Sentiero delle Cruze (foto 13), che con il suo andamento ondulato con alcuni tratti “tecnici” porterà gli atleti nel piccolo borgo di Margone (941 m) (foto 14).

L’ultimo tratto di gara tutto in discesa sarà lungo il Sentiero di San Vili (foto 15), che scende a valle, attraversando le pendici della montagna fino ad incontrare la strada che sale sul Monte Gazza, già affrontata nei primi due chilometri, si passerà quindi per l’abitato di Lon (foto 16) per poi concludere la fatica nel borgo di Fraveggio.